Selinunte


ll Parco Archeologico di Selinunte, con un’estensione di circa 377 ettari tra Parco e siti dipendenti, è uno dei più grandi siti del Mediterraneo.

Esso possiede un patrimonio archeologico notevole, caratterizzato da un grande numero di templi, di imponente architettura dorica.

I resti della grandiosa città, con i suoi edifici pubblici e privati, mostrano un’avanzata cultura urbanistica che ha definito le aree della città con sofisticata progettualità messa a punto dai Greci fin dal momento della fondazione della colonia:

Selinunte fu ricca e potente, tanto da fondare anche una colonia, Eraclea Minoa (altro sito, non lontano, da visitare);

Ma la sua gloria ebbe vita breve, solo 240 anni. Fondata nel 650 a.C., nel 409 a. C. cadde sconfitta dall’alleanza fra Segesta- con cui aveva sempre avuto un’accesa rivalità – e i Cartaginesi.

La topografia di Selinunte è molto articolata.

La città è fra due fiumi (il Modione-Selino a ovest e il Cottone a est), su due alture unite da un istmo: su quella più vicina al mare si trova l’acropoli,
caratterizzata dall’incrocio di due strade principali e dai templi identificati con le lettere A, B, C, D, O; sull’altra i resti delle case di abitazione due necropoli. 

Altre importanti vestigia si trovano ai lati di queste zone centrali, oltre i fiumi: a est vi sono i tre templi più grandi – E, dedicato a Hera, F e G, il più esteso, dedicato forse ad Apollo – e un’altra necropoli; a ovest vi sono invece un santuario dedicato a Demetra – detto della Malophòros, cioè della portatrice di mele – e la necropoli più antica.

I due porti che la città aveva si trovano in corrispondenza delle foci dei fiumi.

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