Ragusa

L’origine del nome Ragusa risale all’epoca Bizantina, in greco ΡογοςRagousRogos ovvero granaio, dovuto alla ricchezza agricola della zona.

Durante il dominio arabo, il nome divenne Ragus o Rakkusa che in arabo significa “luogo famoso per un sorprendente avvenimento”, probabilmente una battaglia. Infine in epoca normanna e aragonese venne latinizzato in Ragusia, per poi diventare alla fine del XVIII secolo Ragusa.

Secondo Filippo Garofalo l’etimologia di Ragusa verrebbe invece dalla trasformazione del greco Heraea in Heresium per poi passare a ReusiumReusiaRakkusa sotto gli arabi, Ragusia e al definitivo Ragusa

Heraea a sua volta verrebbe da una presunta identificazione dell’abitato con l’antica colonia Greca  di Hybla Heraia, la cui effettiva ubicazione non è mai stata accertata. Tuttavia, a partire dal XVII secolo si è cercato di localizzarla proprio in Ragusa, basandosi sulla Tabula Peutingeriana.

La tradizione secentesca, mai confermata, ha dato successivamente nome al quartiere antico della città che viene chiamato Ibla o Ragusa Ibla.

Secondo altri il toponimo altro non è che l’evoluzione di un vocabolo dalla chiara matrice greco-bizantina (Ραύσιον).

Quale che sia la sua origine topononimica, in lingua Siciliana ancora oggi la città è chiamata “Raùsa” e i suoi cittadini “rausàni”.

In questo Progetto Fotografico ho rappresentato un estratto a mio avviso esemplificativo della bellezza che vive in questa provincia.

La prima e l’ultima foto ritraggono scorci del paese di Scicli, via Francesco Mormina Penna è considerata una delle più belle vie della Sicilia e rappresenta il cuore tardobarocco di Scicli.

Lungo questa via potremo visitare le chiese di Santa Teresa, San Michele e San Giovanni, il palazzo Spadaro e il palazzo Comunale.

Le basole dorate ci accompagneranno lungo la nostra visita: scopri cosa vedere in questo angolo di Scicli.

La chiesa che propongo
successivamente è la Bellissima San Giorgio di Modica con un dettaglio dei suoi giardini visitabili tutto il giorno.

Il duomo di San Giorgio è la chiesa madre della città di Modica ed è inserita nella Lista Mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO.

Esso viene spesso indicato e segnalato come monumento simbolo del Barocco Siciliano, di cui rappresenta l’architettura più scenografica e monumentale. Lostorico d’arte Maurizio fagiolo dell’Arco ha dichiarato che tale Chiesa
«forse andrebbe inserita tra le sette meraviglie del mondo barocco».

Il lungo viale fiorito è il bellissimo cammino dentro il giardino Ibleo di Ragusa Ibla
La villa di Ragusa Ibla fu costruita nel 1858 per iniziativa di alcuni nobili locali e di buona parte del popolo che lavorò gratuitamente per la realizzazione dell’opera.

Sorge su uno sperone di roccia che si affaccia sulla vallata dell’Irminio, all’estremità est dell’abitato a circa 385 m s.l.m.;

L’ingresso era costituito da un magnifico viale fiancheggiato da numerose palme, è assai ben curato e adornato con panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra scolpiti in forme diverse e una elegante balconata con recinzione in calcare.

Imponente al centro della villa il monumento ai caduti della grande guerra. All’interno si trovano la chiesa di San Vincenzo Ferreri, la chiesa di San Giacomo e la chiesa dei Cappuccini. Vicino al giardino, si trovano pure gli scavi archeologici di Ragusa Ibla.

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