Verde di Sicilia”

La Sicilia non è solo mare e antichi templi: è anche terra di oasi verdi, laghi e riserve naturali, luoghi dove il tempo sembra fermarsi e la natura racconta la sua storia millenaria. Tra questi, la diga di Santa Rosalia, incastonata tra i monti degli Iblei, rappresenta un paesaggio unico, in cui l’acqua riflette colline e boschi, creando uno scenario di rara suggestione.

Nata come bacino artificiale, la diga è diventata negli anni un piccolo santuario naturale. Qui trovano rifugio uccelli migratori e specie vegetali tipiche della macchia mediterranea, in un equilibrio delicato che regala immagini di grande bellezza a chi sa osservare con lentezza. Al tramonto, quando il cielo si specchia nelle acque calme, il paesaggio si trasforma in una tela sospesa tra realtà e poesia.

Ma la Sicilia custodisce molte altre oasi protette: da Cavagrande del Cassibile, con i suoi canyon e laghetti scavati dalla forza del tempo, alla Riserva dello Zingaro, dove la montagna incontra il mare in sentieri profumati di erbe selvatiche; dalle Saline di Trapani, con i colori mutevoli delle vasche, alle paludi di Vendicari, che accolgono stormi di fenicotteri.

Visitare queste aree significa immergersi in una Sicilia diversa, lontana dai circuiti più noti, fatta di silenzio, natura e contemplazione. È un viaggio che riconnette con l’essenza stessa dell’isola: un territorio generoso, che alterna pietra e verde, mare e acqua dolce, mito e realtà.

La fotografia naturalistica, in questi luoghi, diventa strumento per catturare non solo il paesaggio, ma l’anima nascosta che lo abita. Uno scatto a un riflesso d’acqua o a un albero solitario non racconta solo la bellezza di un luogo: racconta la resilienza della natura siciliana, capace di trasformare anche le opere dell’uomo, come una diga, in paesaggi di poesia.

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